Husqvarna, la produzione va in Austria
Cassa integrazione per i dipendenti in Italia
I sindacati dello stabilimento varesino: «Saccheggio industriale»
(che odio questi link verdelegaiolo)
tanto per abbaiare, sempre il corsera incredibilmente punta il dito
Certo la Husqvarna è una goccia nel mare della produzione mondiale, ma la vicenda è significativa perché è un capitolo della continua dissipazione del patrimonio di marchi italiani non solo della moto. In più rappresenta una maniera ben strana di aprire alla concorrenza che l’Europa ci invita a fare con indice ammonitore. Al momento Ktm acquisisce il marchio Husqvarna e la sua rete di vendita Usa; porta la fabbrica in Austria e lo Stato italiano paga la cassa integrazione. Senza dimenticare le conseguenze per l’indotto se a Biandronno resterà solo un magazzino ricambi. Il sindacato ha chiesto per mercoledì un incontro al ministero del Lavoro: vuol sapere se quello che giudicano un «saccheggio industriale» è accettabile per il Paese.
che poi in realtà pare che ci fosse, oltre all’offerta di Pierer Industrie AG (che è la controllante di KTM) pure quella di MV Agusta.
Ma pare che a BMW interessasse vendere al più presto per disfarsi di una fabbrica in perdita e con modelli antiquati, in pratica di trovare qualcuno che la chiudesse al posto proprio…




